Presentazione dell’Associazione – Incontro 8 Febbraio 2014 – Caorle

Inserito da in News il Feb 10, 2014

Il discorso del Presidente Claudia Dorigo

Consiglio Direttivo: Valentina Marchesan, Claudia Dorigo, Valentina Pizzolitto e Genny Marcolongo

Consiglio Direttivo: Valentina Marchesan, Claudia Dorigo, Valentina Pizzolitto e Genny Marcolongo

A nome di tutto il Consiglio Direttivo vi diamo il benvenuto.

Io sono Claudia Dorigo e come presidente ho l’onere e l’onore di pronunciare il discorso di presentazione dell’Associazione.

Vedo con piacere che siamo numerosi…La cosa non può che renderci felici perché testimonia il fatto che questa iniziativa ha raggiunto già il suo primo traguardo ossia toccare un vostro interesse e permettetemi, ne sono certa, raggiungere il vostro cuore.

Questo è per l’Associazione quello che si può definire il primo evento istituzionale, pertanto dovrete avere un po’ di pazienza perché abbiamo un bel po’ di cose da raccontarvi ed illustrarvi ma, non temete, perché al termine di tutto questo nostro parlare ci sarà un momento in cui brinderemo all’inizio di questo nostro cammino.

Consiglio Direttivo con il Sindaco di Caorle Luciano Striuli

Consiglio Direttivo con il Sindaco di Caorle Luciano Striuli

Per questo motivo voglio subito ringraziare oltre al pubblico presente, anche l’Amministrazione comunale, in particolar modo il nostro Sindaco Luciano Striuli e l’assessore Marco Giro, qui presenti, per aver patrocinato questo evento ed aver concesso questo importante spazio, dimostrando di condividere le finalità della nostra Associazione e di riconoscere l’importanza che per l’intera collettività ha un tema come quello della tutela della salute.

Oggi entrando qui ho avuto una bellissima sensazione, ho sentito che Michela è qui con noi, e tutto quello che è stato fatto in nome suo  dopo il 2 dicembre 2012, è stato fatto nella convinzione che sarà sempre così.

Mi risulta difficile trovare le parole giuste per parlare di Michela e lo faccio nella convinzione che quello che dirò ora non sarà sufficiente per descriverla perciò, mentre pensavo a cosa avrei detto oggi a tutti voi, ho preso una decisione…chiedo a voi, a chi di voi l’ha conosciuta, di guardare al proprio cuore e da lì prendere tutti i ricordi che di lei sono custoditi e ogni volta che vi sarà possibile, cercate di condividerli con chi non ha avuto la fortuna di conoscerla: solo così tutti potranno capire il perché oggi noi siamo qui e perché abbiamo deciso di dare vita ad una Associazione che porta il suo nome.

Quanto a me io vi dico che Michela Dorigo era una donna, una figlia, una sorella, un’amica, uno stimato giovane architetto ma era anche una persona affetta da diabete e, quando si soffre di questa malattia, vi assicuro, la vita  quotidiana può assumere molteplici umori e sfumature che vanno dalla gioia, magari data dall’equilibrio clinico raggiunto, allo sconforto perché magari chi dovrebbe agevolarti nella gestione della tua malattia non lo fa oppure perché c’è ancora chi pensa che la persona diabetica sia diversa dalle altre o, peggio ancora, c’è chi non sa nemmeno cosa sia il diabete.

Consiglio Direttivo con Marco Dorigo (papà di Michela)

Consiglio Direttivo con Marco Dorigo (papà di Michela)

Ecco dunque che lo sgomento e il dolore che ci hanno travolti all’indomani della  scomparsa di Michela, lentamente si sono trasformati in altro, e volete sapere perché? Perché quando si parlava di lei noi tutti non ricordavamo i suoi momenti di sconforto né la sua tristezza ma ricordavamo la sua forza, la sua determinazione, un’ostinata e straordinaria  tensione positiva verso la vita.

Quando asciugandoci le lacrime abbiamo raccolto questa consapevolezza che già avevamo ma che se ne stava annichilita sotto il peso della tragedia, tutto è stato chiaro, il dolore si è tramutato in forza, in voglia di trasformare in qualcosa di concreto l’esempio che Michela ci ha lasciato.

E’ nata così l’associazione di volontariato “La Vita gioia di vivere: Michela Dorigo”, partendo dal ricordo di una persona cara, scomparsa prematuramente, profondamente innamorata della vita e come diciamo sempre noi…una persona speciale.

Nell’intento di guardare alla condizione di chi soffre della stessa malattia di Michela, con l’obiettivo, ambizioso ma realizzabile, di migliorarla prestando quelle attenzioni e quel sostegno che ancora oggi, incredibilmente, chi è affetto dal diabete non riesce a trovare nemmeno presso chi è istituzionalmente incaricato a fornirli.

Permettetemi in questo momento di sottolineare ora il ruolo insostituibile e straordinario svolto dai genitori di Michela, Marco e Marina Dorigo, qui presenti  insieme a Ruggero, amatissimo fratello di Michela….

pubblico sala del Centro Civico di Caorle

Pubblico sala del Centro Civico di Caorle

A loro va il nostro grazie perché, dimostrando una forza incredibile, hanno raccolto ed interpretato il messaggio di amore per la vita sempre espresso da Michela. Ci hanno aperto la porta della loro casa e ci hanno permesso di trovare conforto al loro fianco ma anche di iniziare a costruire passo a passo l’Associazione.

Questa lunga premessa era tanto doverosa quanto voluta perché deve essere chiaro che l’impegno che l’Associazione prende davanti a tutti voi è un impegno cosciente e serio, ed è per questa ragione che la trasparenza nell’attività e la comunicazione con i propri iscritti vengono da noi considerate quali componenti imprescindibili del nostro agire.

Aggiungo ancora che ad oggi sono già state numerose le adesioni all’associazione che ricordo porta la data di nascita del I° dicembre 2013 e, quale presidente designata, ringrazio tutti coloro che ne hanno favorito la nascita con entusiasmo, forza e passione.

Il vostro contributo sarà fondamentale per assicurare lo svolgimento dell’attività dell’associazione e per garantire il perseguimento delle finalità che poi vi illustreremo. Perché è solo attraverso la convinzione e l’impegno di ciascuno di noi che si potrà dare un senso compiuto al messaggio che abbiamo raccolto da Michela.

A tal proposito voglio dirlo chiaramente per allontanare ogni dubbio: nessuno dei soci fondatori è affetto da diabete ma del direttivo della nostra Associazione fa parte la dott.ssa Milena Sira Zanon, medico presso il Centro Diabetologico ASSL n. 10 – Veneto Orientale, già medico curante di Michela.

Tutto ciò a dimostrare che quando si parla di diabete lo si fa con coscienza e conoscenza medico-scientifica della malattia.

Tutta l’attività dell’Associazione poggerà su queste basi.

E finalmente arriviamo al dunque e vi posso presentare la nostra Associazione.

Ovviamente una delle prime cose che abbiamo fatto è stato dotarci di un bellissimo sito internet che vi mostreremo  qui alle mie spalle e nel quale troverete tutto quello di cui abbiamo parlato e soprattutto attività ed eventi promossi dall’Associazione..

Un ringraziamento va all’autore di questo sito, Alberto Pasian, cugino di Michela, perché è riuscito a mettere in immagini quanto era nei nostri desideri.

coordinate-bancarie-webFaccio però un passo indietro: l’associazione è nata il 1.12.2013  per volontà di 33 soci fondatori tra amici, colleghi e famigliari di Michela, è stata registrata, è dotata di codice fiscale e soprattutto di codice IBAN, avendo l’associazione aperto un conto corrente bancario presso l’agenzia di Caorle della Banca del Veneziano.

L’iscrizione nel registro regionale, cioè il riconoscimento dell’Associazione come ONLUS, potrà avvenire solo dopo sei mesi dalla costituzione.

Prima però devo ricordare brevemente che nei mesi scorsi quando ancora stavamo lavorando per dar vita all’Associazione, siamo comunque riusciti a raccogliere dei fondi in occasione del funerale e con la fiaccolata del 2.1.2013, che sono serviti all’acquisto di strumenti sanitari  (per chi di voi c’era ricorderete l’incontro del 5 maggio 2013, tenutosi sempre in questa sede). Ulteriori fondi sono stati raccolti con la fiaccolata del 02.12.2013 ed inoltre dobbiamo ricordare la donazione ricevuta dal Caorle Juventus Club.

Non voglio tediarvi oltre, perciò passo direttamente alla sola lettura delle finalità dell’Associazione  che trovate nel nostro Statuto:

ART. 5 (Finalità) L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito socio-sanitario.

L’associazione persegue le seguenti finalità, dirette alla cura dei giovani diabetici:

  • promozione di attività di prevenzione, con lo scopo di diffondere la conoscenza di stili di vita, abitudini, scelte alimentari e rimedi contro l’insorgenza o l’aggravamento della patologia nei giovani;
  • sostegno delle attività di cura del diabete, anche fornendo ausilio materiale e organizzativo ai giovani coinvolti in percorsi terapeutici impegnativi;
  • raccolta di fondi da destinare all’acquisto di materiali e strumenti di supporto alla cura dei giovani diabetici.

L’articolo di GENTE VENETA n. 5, 8 febbraio 2014

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L’articolo de La Nuova Venezia del 29 gennaio 2014

Michela Dorigo, la famiglia la ricorda con un sito Internet

foto articolo la nuova 29.01.2014

CAORLE. Era il 2 dicembre del 2012 quando, a seguito di un tragico incidente stradale, perse la vita Michela Dorigo, architetto di Caorle, residente però a Conegliano, all’età di soli 29 anni. Sono stati numerosi i momenti in cui, nell’ultimo anno, la famiglia e gli amici hanno voluto ricordarla e commemorare la sua vita e, ora, è finalmente nato anche un sito internet a lei dedicato: “La vita: gioia di vivere. Michela Dorigo». Ammalata di diabete di primo grado da oltre dieci anni e per tanto insulino-dipendente, Michela conviveva con questa malattia in modo sereno e senza precludere nulla alla sua spensierata giovinezza. Viaggiava molto e amava lo studio, infatti aveva conseguito la laurea breve in produzione edilizia e poi la specialistica in architettura, titolo che le permise di lavorare per importanti studi di architettura tra cui quello dell’architetto Massimiliano Fuksas a Roma. Inoltre, alcuni mesi prima dell’incidente che le tolse la vita, Michela riuscì a dedicarsi al volontariato seguendo un corso di clown terapia. Per ricordare tutto ciò, creare informazione e avvicinare le persone alla patologia con cui Michela e moltissime altre persone convivono quotidianamente, il primo dicembre 2013 le persone a lei care, gli amici e i familiari, hanno dato vita all’associazione di volontariato ”La Vita: Gioia di Vivere”, dedicata proprio a lei e dalla quale ha ora preso forma anche l’omonimo sito web. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro con finalità di solidarietà sociale nell’ambito sociosanitario del trattamento dei giovani affetti dal diabete, il tutto attraverso la promozione di attività di prevenzione, sostegno e ausilio nelle cure del diabete, raccolta fondi e molto altro. L’iscrizione all’associazione è gratuita, basta consultare il sito www.associazionegioiadivivere.it.

Gemma Canzoneri